
“Ciao ragazzi dello zoo…sono stato un vostro fedele ascoltatore per anni e mi avete fatto compagnia nelle mie giornate passate al lavoro. sono stato perchè ora non posso più esserlo… ho lasciato l’Italia con mia moglie e i miei due bambini. Il nostro paese era diventato troppo invivibile per noi, con uno stipendio solo fatto di sudore e sacrifici. Continuare a pagare il mutuo della casa era diventato un’utopia. Non avevamo alternative: fare la fame o cercare di cambiare il nostro futuro. Da dieci giorni viviamo nella lontana Australia, terra piena di speranza e opportunità, dopo aver lasciato alle nostre spalle tutto quanto: i parenti, gli amici di una vita, il lavoro, il luogo dove siamo nati e cresciuti e la nostra casa, dove abbiamo riposto i nostri sogni. Ho 32 anni e una vita difficile e in salita davanti ma non potevo lasciare togliere anche la dignità a mia moglie e ai miei figli! I nostri politici ci hanno tolto praticamente tutto, anche la speranza e il sogno di un futuro migliore, e chi non ha speranze e smette di sognare è una persona morta. A volte i miei bambini sono frastornati e confusi, non capiscono perchè non hanno più i loro giochi, i loro vecchi compagni di scuola, la loro vecchia casa. Come faccio a spiegare loro che chi ci dovrebbe guidare è il nostro nemico? Come faccio a spiegare loro che la vita in questo mondo è una continua discesa verso l’inferno? Come faccio a spiegare loro che l’umiltà e l’onestà in Italia portano alla miseria? Siamo partiti con pochissimi soldi, tanta tristezza, rabbia, paura e speranza: questo ci ha lasciato la nostra Italia. Molte persone ci danno degli eroi, ma io non mi sento tale. Non so se la nostra decisione di lasciare l’Italia sia giusta. So solo che ora ho una speranza, ho un sogno. Ora sono vivo. Un addio ai vecchi amici dello zoo, la voce e il cuore per milioni di italiani. Un addio a Marco, fratello di mille pomeriggi, un addio ad Alan, Herbert, Ivo, Maccio, Pippo. Grazie per aver tutto quello che mi avete e ci avete dato in questi anni. Un abbraccio dalla lontana Australia.”
Daniele.
Beh gente, che dire…Dopo una lettera così non si puo’ che riflettere. Riflettere sulle fortune e sulle problematiche che abbiamo. Ho pensato che, come Daniele, ci sono tante altre persone che si sentono costrette a lasciar tutto e a farsi una nuova vita altrove e questo mi ha fatto pensare alla situazione Italiana attuale, che mette molto tristezza, amarezza e ti toglie tante speranze. Gli stipendi che restano sempre quelli mentre i prezzi aumentano in maniera esponenziale e tanti di noi rimangono impiccati, non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese e si sentono inutili per la propria famiglia. Questo senso di impotenza è bruttissimo, ma tante volte non possiamo fare a meno di sentirci così e la situazione non cenna a migliorare. Io mi chiedo: dove andremo a finire? le persone arriveranno allo sfinimento sia fisico che psicologico, perchè non è facile alzarsi ogni mattina e non vedere mai una via d’uscita. Ogni mattina capire che i nostri desideri e le nostre aspirazioni non si realizzeranno mai se la sola cose a cui uno puo’ pensare è riuscire a portare da mangiare a casa: credo che tutto questo sia frustrante. Però poi pensandoci bene mi sono sentita fortunata anche se consapevole della grave situazione che ci attanaglia, perchè io, come tanti altri, non sono stata costretta a lasciare la mia casa, il mio paese, i miei amici per andare in un posto sconosciuto. Io non sono stata costretta ad aprire gli occhi e a capire che per me qui non c’era più posto. Mi sento fortunata perchè nonostante le tante difficoltà che potrò incontrare avrò sempre alle spalle quel posto chiamato casa, che è sempre di conforto e mi fa stare bene. Credo che tante volte ci si sente infelici per delle cose veramente stupide, come per esempio non potersi comperare il cellulare alla moda, o non potersi permettere vestiti firmati o non poter acquistare il televisore al led da 50 pollici full hd, magari anche 3D. Gente, non sono queste le cose che contano, aprite gli occhi. Con i giorni che corrono sentitevi fortunati e grati per avere un tetto sopra la testa, perchè tante persone non hanno più nemmeno quello. Tante volte non si riescono a capire le priorità della vita, ma ricordate una cosa: avere il cellulare alla moda o i vestiti firmati vi puo’ far stare bene per qualche tempo, forse, mentre avere una casa e una famiglia e degli amici veri, queste sono cose che vi faranno stare bene per tutta la vita. Quindi il mio consiglio è di non lamentarvi troppo, lamentatevi quando non vengono rispettati i vostri diritti, quando vi viene tolta la libertà di informazione, quando venite licanziati dopo 20 o 30 anni di lavoro e vi ritrovate senza lavoro a 50 anni e non sapete dove sbattere la testa, lamentatevi quando a 32 anni siete costretti ad allontanarvi da ciò che avete di più caro per dare vita a nuove speranze chissà dove.
Comunque, nonostante questo, nonostante il dolore che si possa provare nel dover abbandonare tutto, caro Daniele e cari lettori, sappiate che CASA è dove voi vi sentite al sicuro e amati, che sia nel paese dove siete nati e cresciuti o che sia a migliaia di km di distanza. E’ solo una piccola nota di speranza la mia, ma ai giorni d’oggi le piccole cose sono le uniche che ci sono rimaste e che quindi dovremmo apprezzare di più.
Giorgia Romagnoli









