“Grazie Zoo”
Grazie Zoo,
sì grazie zoo… grazie a voi amici, per il vostro impegno, la vostra simpatia, grazie per le notizie, le scenette, le battute, le cazzate… grazie per la compagnia che ci regalate, per la vita che ci fate respirare; possono dire qualsiasi cosa, ma in un paese basato sulle bugie e sulle menzogne voi donate a noi ascoltatori l’unico momento, tra risate e serietà, dove la verità trova spazio per scorrere liberamente.
Nelle giornate tristi non solo riuscite sempre a strapparci un sorriso, ma anche a farci ridere fino alle lacrime, così che i problemi che ogni giorno sembrano sempre di più e fanno più paura, in quelle due ore scompaiono come per magia, come un incantesimo che ci sgombra la mente da tutte le rotture di coglioni.
Grazie per il vostro attaccamento nei confronti di noi ascoltatori, noi che siamo una grande famiglia, di quelle vere, dove tutti sono amici anche senza conoscersi, uniti da un’unica fede, fede non verso un individuo o qualcosa di astratto, ma fiducia in una realtà che da 12 anni si manifesta sotto forma di un programma radiofonico che per due ore incolla sulla stessa stazione gli orecchi di milioni di persone.
Grazie a te Pippo, ai tuoi dischi e alla tua straordinaria abilità di regista; grazie a Spyne, a te che hai sempre l’offesa in canna e che anche se non vai a Miami rimani mio fratello; grazie a Alan, miglior vocalist del pianeta (ahah), che grazie alle sue disgrazie d’amore è riuscito a far tornare giovane una vecchia come santina e a renderci partecipi di questa fantastica love story; grazie a te Maccio, il vero “italiano genio”, per la tua fantasia smisurata e la capacità di inventare a non finire; grazie a Herbert, sommo maestro della gheggheria, per le fantastiche battute (che per la cronaca Alan: fanno ridere); grazie a Ivo per.. vabbè grazie; grazie a te fratello Gibba, mio sfortunato compagno di tifoseria, grazie per le scanagliate, le critiche, ma soprattutto per “èhèhèh.. tgù tgù tgù”; infine grazie a Marco, a te che ci fai capire come davvero un uomo dovrebbe vivere, a te che insegni a lottare per le proprie idee, a inseguire sempre i propri sogni e a non arrendersi mai anche quando tutto sembra perduto. Grazie a voi ragazzi, voi adulti un po’ immaturi che andate controvento senza però che questo vi sfiori.
Se è vero che non esiste la perfezione, beh la famiglia dello zoo è sicuramente la cosa che più ci si avvicina.
Andrea Puccetti









